lunedì 26 maggio 2014

pcm phase change materials materiali ad accumulo termico a cambiamento di fase

http://www.miniwatt.it/Edifici_passivi/epedificio_PCM.htm
“Phase Changing Materials” (PCM) sono detti quei materiali che, ad una determinata temperatura, cambiano il loro stato fisico (fase), da solido a liquido e viceversa.
 
Questo cambio di fase consente l’uso di questi materiali come accumulatori di calore (o di freddo), cosiddetti “latenti”. Negli accumulatori latenti, il calore non viene accumulato tramite l’aumento della temperatura della massa accumulatrice (come per esempio nel caso di un serbatoio d’acqua), bensì con lo sfruttamento del cambio di fase tra liquido e solido (esempio: acqua/ghiaccio).

Un tale accumulatore è stato ideato dall’architetto svizzero Dietrich Schwarz che l'ha impiegato in una villetta a Ebnat-Kappel (Svizzera) che ha ricevuto il Premio solare svizzero 2001. L'elemento accumulatore è una parete vetrata in cui si trovano delle cassette di plastica trasparente riempite con paraffina. La parete accumulatrice ha uno spessore complessivo di soli 106 mm e un valore U di 0,4 W/m2K. In confronto ad un isolamento termico di 30-40 cm si tratta di un’elegante soluzione alternativa

Un elemento innovativo della parete è anche la schermatura grazie alla quale si evitano eventuali surriscaldamenti. Si tratta di una lastra di plexiglas prismatico che fa passare solo i raggi solari che incidono quasi perpendicolarmente, ciò che avviene in inverno, mentre in estate, quando la posizione del sole è alta, li riflette

http://www.glassx.ch/index.php?id=594
Il Materiale a cambiamento di fase (PCM) della facciata assorbe il calore eccessivo. L`energia viene assorbita e rilasciata durante le ore più fresche della notte. Allo stesso tempo queste mura trasparenti lasciano passare una piacevole luce naturale durante il giorno.

Nelle case passive GLASSX impedisce il surriscaldamento dell`edificio durante il periodo estivo. In inverno invece riduce i costi di riscaldamento e di illuminazione.

In combinazione con un impianto di climatizzazione GLASSX ne riduce la portata massima necessaria, riducendo così i costi dell`istallazione, di manutenzione e le spese energetiche.



http://www.ingegneri.cc/phase-change-material-e-isolanti-di-ultima-generazione.html
PCM, Phase change materials
Si tratta di materiali, anche detti ad accumulo di calore latente, usati in specifiche nicchie industriali, in grado di cambiare, a seconda delle sollecitazioni esterne, il proprio stato da solido a liquido e viceversa, assorbendo e trattenendo il calore. 
I materiali costituenti sono sali o paraffine che possono accumulare o rilasciare una grande quantità di calore a una temperatura costante che consente il loro cambiamento di fase fisica. 

http://www.climatizzazioneconfontirinnovabili.enea.it/index.php/sistemi-di-accumulo-termico-a-cambiamento-di-fase

I PCM (Phase Change Materials) sono materiali di origine naturale o artificiale i cui punti di fusione possono essere fissati a temperature vicine a quelle di comfort. Possono perciò essere sfruttati come accumulatori di energia durante il loro passaggio di fase e da elementi termoregolanti in grado di ridurre le fluttuazioni giornaliere della temperatura ambiente attraverso la riduzione dei picchi di temperatura interna, a vantaggio della riduzione dei consumi legati alla climatizzazione degli ambienti.
L’accumulo di calore latente fornisce uno strumento pratico per immagazzinare energia solare raccolta durante la giornata, per l’uso durante la notte o in occasione di improvvisi sbalzi di temperatura. Il funzionamento dei PCM è quindi basato sul processo di accumulo e scarico, nelle condizioni e nei tempi voluti, del calore esterno o precedentemente accumulato.

http://it.wikipedia.org/wiki/Materiali_a_cambiamento_di_fase_per_l'edilizia
materiali a cambiamento di fase per l'edilizia (phase change material – PCM) sono materiali accumulatori di calore latente, che sfruttano il fenomeno dellatransizione di fase per assorbire i flussi energetici entranti, immagazzinando un’elevata quantità di energia e mantenendo costante la propria temperatura. I PCM sono solidi a temperatura ambiente ma quando questa sale e supera una certa soglia, che varia a seconda del materiale, essi si liquefanno accumulando calore (latente di liquefazione) che viene sottratto all’ambiente. Allo stesso modo, quando la temperatura scende, il materiale si solidifica e cede calore (latente disolidificazione).


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