lunedì 26 maggio 2014

umidità assoluta 001

http://espertocasaclima.com/2012/02/la-vmc-non-e-un-deumidificatore-ma-funziona/

Teniamo presente che d’inverno con -5 °C e umidità relativa 80% ci sono solo 2 grammi di acqua in 1kg d’aria (d’estate già con 25 °C e umidità relativa 70% ci sono ben 14 grammi d’acqua in 1kg d’aria).

http://www.meteo.unina.it/pillole-meteorologiche/115-pure-laria-ha-un-peso-facciamoglielo-pesare
Non tutti sanno che l’aria ha un peso: un metro cubo di aria secca pesa 1.3 kg e quanto più l’aria è umida tanto più è leggera a causa del peso minore delle molecole d’acqua. In una stanza a forma di cubo, con spigoli di 5 m, vi sono 125 m3 di aria che pesa circa 150 kg. I filosofi greci cercarono di pesare l’aria con le famose pesate dell’otre gonfio e dell’otre afflosciato ma non ottennero una variazione significativa (con conseguente affermazione che l’aria non ha peso) perché nelle due pesate il volume non era costante e la spinta di Archimede, la stessa che fa schizzare in alto un pallone immerso in acqua, mascherava la variazione di peso dell’otre gonfio. L’errore si scoprì solo quando le pompe aspiranti consentirono l’estrazione dell’aria dai palloni rigidi (di vetro o di metallo) che potevano essere pesati senza variazione di volume.
La pressione atmosferica rappresenta il peso dell’intera colonna di atmosfera e per averne un’idea basta ricordare che il suo peso su una superficie di un cm2, paragonabile ad un polpastrello di un dito, è di circa un kg

http://www.meteogiuliacci.it/domande--risposte_sc_26.html

In casa con una temperatura interna di 20°C, la umidità relativa ottimale per il confort fisiologico è intorno al 60%, il che equivale ad un contenuto di circa 10 gr di vapore per kg di aria

Perché l’aria secca è più pesante dell’aria umida?

Strano, vero? La cosa sembrò strana anche ad un noto allievo di Galilei, G.A. Borrelli, il quale appunto si meravigliava che in presenza di pioggia, la pressione atmosferica al suolo diminuisse. Invece, a suo giudizio, sarebbe dovuta aumentare perché al peso dell’aria secca si sarebbe dovuto sommare quello della pioggia e del vapore acqueo atmosferico.
In effetti, a parità di pressione e di temperatura, 1 m3 di aria secca pesa 1.6 volte di più che 1m3 di vapore acqueo. Questo significa che se in 1 m3 di aria secca sostituiamo, ad esempio, il 10% delle molecole d’aria con altrettanti molecole di vapore di eguale temperatura, l’aria umida così ottenuta peserà il 16% in meno.
Questa conclusione ha rilevanti aspetti pratici. Infatti è noto che in pianura padana l’aria è di solito molto umida. Questo significa che masse d’aria fredde in arrivo dalla Francia con veloci correnti di Nordovest, dopo avere perso sul versante francese la loro umidità sotto forma di pioggia, ricadono in Valpadana con secchi venti di Fohen, la cui parte avanzata costituisce una dry line. L’arria secca della dry line, essendo più pesante, si incunea sotto l’aria umida che incontra, dando luogo a rovesci o temporali
Mario Giuliacci

http://caffeforum.it/l-angolo-del-relax/e-piu-pesante-l-aria-umida-o-l-aria-secca-t3753.html
La credenza comune è che l'aria umida, essendo composta da minutissime goccioline d'acqua, sia più pesante dell'aria secca. Ebbene, questo è sbagliato.
Infatti l'aria secca è più pesante, come spiegato di seguito.
Il peso molecolare di H2O è 18. Significa che 18 g di H2O occuperanno 22,4 litri a STP (Condizioni standard, dall'inglese Standard Temperature and Pressure).
L'aria è 80% di N2, avente peso molecolare 28, e 20% di O2, avente peso molecolare 32. Il peso molecolare medio dell'aria è quindi 29. Significa che 29 g di aria secca occuperanno 22,4 litri a STP.
Così, l'aria secca è più densa rispetto al vapore acqueo alla stessa temperatura e pressione.

..................
quindi una casa di 100 mq alta 3 mt = 300 metricubi
300mc pesano circa 400 kg 
400 kg di aria a 20° col 60% umidità contiene 10 gr x 400 kg = 4000 gr. di vapore
ovvero 4 lt di acqua? se per stirare vaporizzo 1 litro d'acqua a che percentuale arriverà l'umidità?


torre a corrente ascensionale

http://www.miniwatt.it/mw1405_Tecno_Torre_del_vento.htm

La torre a corrente discensionale è il rovescio della torre a correnti ascensionali, conosciuta già da oltre un secolo. Nel 1903 il colonnello spagnolo Isidoro Cabanyes ne descrisse il principio in un articolo intitolato  „La energía eléctrica“  e nel 1929 la tecnologia fu brevettata da Bernard Dubos. Verso la fine degli anni ’70, la proposta fu rispolverata e Michael Simon insieme  all’ingegnere tedesco Jörg Schlaich, progettarono un impianto pilota realizzato poi a Manzanarea nella Spagna centrale.
Il funzionamento di una torre a correnti ascensionali è più semplice di quello di una torre a correnti discensionali. Il sole riscalda una grande superficie orizzontale (collettore) coperta da un tetto trasparente (vetro o plastica). L’aria calda fluisce verso la torre che sta al centro dell’area e sale all’interno della torre che rafforza la corrente per l’effetto camino. La corrente fa girare delle turbine che a loro volta azionano i generatori elettrici.
Sono state progettate anche altre centrali che funzionano secondo questo principio:
Il 10 dicembre 2010 è stato inaugurato il primo stralcio di una centrale simile a Jinshawan, nella Mongolia Inferiore (Cina) che dovrà raggiungere, nel 2013, la potenza di 27,5 MW. Il costo di costruzione è stimato a  208 milioni di dollari. Secondo gli esperti, questo impianto ha però molti difetti,  tra i quali: la torre non è sufficientemente alta e l’area del collettore è troppo ristretta.

In Australia, l’azienda „EnviroMission Limited“ voleva realizzare una centrale a correnti ascensionali con una potenza di 200 MW a Buronga, presso Mildura. La torre avrebbe dovuto raggiungere un’altezza di 1000 metri ed avere un diametro di 130 metri. Come collettore doveva fungere un’area di 38 chilometri quadrati. I lavori di costruzione avrebbero dovuto iniziare nel 2005, ma l’azienda non è stata in grado di garantire il necessario finanziamento entro il 2007. La realizzazione del progetto è pertanto piuttosto improbabile.

Un altro progetto era stato presentato nel 2007 dall’azienda tedesca “Greentower”. Questo progetto avrebbe dovuto essere realizzato in Namibia. Si trattava di un impianto con un’area di collettore di 38 chilometri quadrati e una torre alta 1500 metri. Le 32 turbine della centrale, con una potenza complessiva di 400 MW, avrebbero dovuto coprire il fabbisogno elettrico dell’intero paese, ma sull’attuale stato del progetto non si hanno notizie.

pcm phase change materials materiali ad accumulo termico a cambiamento di fase

http://www.miniwatt.it/Edifici_passivi/epedificio_PCM.htm
“Phase Changing Materials” (PCM) sono detti quei materiali che, ad una determinata temperatura, cambiano il loro stato fisico (fase), da solido a liquido e viceversa.
 
Questo cambio di fase consente l’uso di questi materiali come accumulatori di calore (o di freddo), cosiddetti “latenti”. Negli accumulatori latenti, il calore non viene accumulato tramite l’aumento della temperatura della massa accumulatrice (come per esempio nel caso di un serbatoio d’acqua), bensì con lo sfruttamento del cambio di fase tra liquido e solido (esempio: acqua/ghiaccio).

Un tale accumulatore è stato ideato dall’architetto svizzero Dietrich Schwarz che l'ha impiegato in una villetta a Ebnat-Kappel (Svizzera) che ha ricevuto il Premio solare svizzero 2001. L'elemento accumulatore è una parete vetrata in cui si trovano delle cassette di plastica trasparente riempite con paraffina. La parete accumulatrice ha uno spessore complessivo di soli 106 mm e un valore U di 0,4 W/m2K. In confronto ad un isolamento termico di 30-40 cm si tratta di un’elegante soluzione alternativa

Un elemento innovativo della parete è anche la schermatura grazie alla quale si evitano eventuali surriscaldamenti. Si tratta di una lastra di plexiglas prismatico che fa passare solo i raggi solari che incidono quasi perpendicolarmente, ciò che avviene in inverno, mentre in estate, quando la posizione del sole è alta, li riflette

http://www.glassx.ch/index.php?id=594
Il Materiale a cambiamento di fase (PCM) della facciata assorbe il calore eccessivo. L`energia viene assorbita e rilasciata durante le ore più fresche della notte. Allo stesso tempo queste mura trasparenti lasciano passare una piacevole luce naturale durante il giorno.

Nelle case passive GLASSX impedisce il surriscaldamento dell`edificio durante il periodo estivo. In inverno invece riduce i costi di riscaldamento e di illuminazione.

In combinazione con un impianto di climatizzazione GLASSX ne riduce la portata massima necessaria, riducendo così i costi dell`istallazione, di manutenzione e le spese energetiche.



http://www.ingegneri.cc/phase-change-material-e-isolanti-di-ultima-generazione.html
PCM, Phase change materials
Si tratta di materiali, anche detti ad accumulo di calore latente, usati in specifiche nicchie industriali, in grado di cambiare, a seconda delle sollecitazioni esterne, il proprio stato da solido a liquido e viceversa, assorbendo e trattenendo il calore. 
I materiali costituenti sono sali o paraffine che possono accumulare o rilasciare una grande quantità di calore a una temperatura costante che consente il loro cambiamento di fase fisica. 

http://www.climatizzazioneconfontirinnovabili.enea.it/index.php/sistemi-di-accumulo-termico-a-cambiamento-di-fase

I PCM (Phase Change Materials) sono materiali di origine naturale o artificiale i cui punti di fusione possono essere fissati a temperature vicine a quelle di comfort. Possono perciò essere sfruttati come accumulatori di energia durante il loro passaggio di fase e da elementi termoregolanti in grado di ridurre le fluttuazioni giornaliere della temperatura ambiente attraverso la riduzione dei picchi di temperatura interna, a vantaggio della riduzione dei consumi legati alla climatizzazione degli ambienti.
L’accumulo di calore latente fornisce uno strumento pratico per immagazzinare energia solare raccolta durante la giornata, per l’uso durante la notte o in occasione di improvvisi sbalzi di temperatura. Il funzionamento dei PCM è quindi basato sul processo di accumulo e scarico, nelle condizioni e nei tempi voluti, del calore esterno o precedentemente accumulato.

http://it.wikipedia.org/wiki/Materiali_a_cambiamento_di_fase_per_l'edilizia
materiali a cambiamento di fase per l'edilizia (phase change material – PCM) sono materiali accumulatori di calore latente, che sfruttano il fenomeno dellatransizione di fase per assorbire i flussi energetici entranti, immagazzinando un’elevata quantità di energia e mantenendo costante la propria temperatura. I PCM sono solidi a temperatura ambiente ma quando questa sale e supera una certa soglia, che varia a seconda del materiale, essi si liquefanno accumulando calore (latente di liquefazione) che viene sottratto all’ambiente. Allo stesso modo, quando la temperatura scende, il materiale si solidifica e cede calore (latente disolidificazione).


giovedì 24 aprile 2014

cartografie

provincia milano
http://ambiente.provincia.milano.it/sia/ot/ospiti/ospiti_m.asp?ids=238#


spettrometri

spettrometri
http://it.leco-europe.com/document/203-821-408-spettrometro-di-massa-a-tempo-di-volo-ad-alta-risoluzione-inquinanti-organici-persistenti-olio-di-pesce/

http://www.itaeuropaunita.com/analisi-dellacqua-fai-da-te-con-lo-spettrometro-da-30euro-906.html

http://www.enco-journal.com/journal/ej30/birelli.html

http://publiclab.org/wiki/foldable-spec

cibo

capperi
http://shop.capperipantelleria.com/index.php?controller=order
10 euro/kg +15 euro spese spedizione fisse, sia che ne compri mezzo chilo sia che ne compri 300 kg

arance
http://www.aranciabiologica.it/page9.html
navel biologiche 50 kg  a 1.70 euro kg altre quantita il prezzo sale o scende, trasporto incluso, contrassegno o bonifico esclusi

vino
http://www.tradizionidisicilia.it/index.php/it/5/vino-prodotti-tipici/
quando faranno funzionare la pagina....
In fiera 3 litri biologico a 12 euro



mercoledì 19 febbraio 2014

varie da esperto casaclima.com

Calcolare la classe energetica della propria casa

http://espertocasaclima.com/2012/04/calcolare-la-classe-energetica-della-propria-casa/
 Vostra superficie utile complessiva!
  1. è corretto considerare il rendimento dell’impianto a gas metano pari allo 0.85 (quindi 85 %)
  2. è abbastanza corretto confrontare così l’energia:
    • 10kWh= 1 litro di gasolio circa
    • 10kWh= 1 metro cubo di gas circa
    • 10kWh= 3 o 4kg di legna, dipende dalla legna
  3. trasformo i metri cubi di metano consumati in kWh:  2.530 mc * 9,5 = 24.035 kWh
  4. divido il consumo trasformato in kWh per la superficie netta:  24.035 / 276 = 87 kWh/mq anno
  • trasformo i 1.000kg di faggio (che brucio) in kWh:  1.000 /3,5 * 10 = 2.857 kWh
  • peggioro il risultato per colpa del rendimento stufa:  2.857 kWh / 0,60 = 4.761 kWh
  • divido la legna trasformata in kWh per la superficie netta:  4,761 / 276 = 17 kWh/mq anno
Classe A+  <16,25 Kwh/mq anno
Classe A     tra 16,25 e 32,5 Kwh/mq anno
Classe B     tra 32,5 e 48,75 Kwh/mq anno
Classe C     tra 48,75 e 65 Kwh/mq anno
Classe D     tra 65 e 81,25 Kwh/mq anno
Classe E     tra 81,25 e113,75 Kwh/mq anno
Classe F     tra 113,75 -162,5 Kwh/mq anno
Classe G    > 162,5 Kwh/mq anno